Il nucleo di partenza di questa singolare collezione trova la sua origine "storica" in una vendita all'asta tenutasi a Londra nell'ormai lontano 1960 dove, tra i presenti c' era anche il Comm. Pietro Carlo Bosio, il quale, quando furono battuti alcuni oggetti in filigrana, non esit?ad acquistarli.
Artigiano filogranista ma soprattutto appassionato collezionista di filigrane, il Comm Bosio ha girato il mondo per oltre quarant'anni alla ricerca di nuovi esclusivi oggetti in filigrana, arricchendo nel tempo una collezione ora unica nel suo genere.
Numerosi e interessanti sarebbero le storie che anno caratterizzato questa costante ricerca, che il Comm Bosio amava raccontare ed illustrare a coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo.
Nel 2000, un anno prima della sua scomparsa, il Comm Bosio ha provveduto ad ufficializzare la donazione del "cuore" della sua raccolta al Museo della Filigrana di Campo Ligure a cui lo stesso ?intitolato e che oggi potete ammirare in tutto il suo splendore.
Il Museo Oggi
Il Civico Museo Centro di Documentazione sulla Filigrana di quattro continenti occupa attualmente il primo piano dell'ex Palazzo della Giustizia di Campo Ligure. Questo Palazzo di antiche origini, venne ampliato nel secolo scorso e successivamente, nel 1974, sub?una incisiva ristrutturazione con il rifacimento dei solai compreso il sistema distributivo verticale per divenire sede di varie associazioni civiche.
Il Futuro del Museo
Attualmente ?allo studio un progetto di ampliamento finalizzato a razionalizzare gli spazi conferendo nel contempo al Palazzo una nuova dignit? ovviando allo snaturamento compiuto dalla ristrutturazione degli anni '70.Il progetto, che inizier?la sua fase operativa nel corso del 2004, prevede una razionalizzazione ed un ampliamento di tutti gli ambienti espositivi, con il particolare obiettivo di valorizzare al meglio gli oggetti in filigrana della collezione, che per la loro dimensione richiedono un'illuminazione molto calibrata al fine di consentire di apprezzarne il dettaglio dellla lavorazione. Si prevedono inoltre sale specifiche per le attrezzature un tempo utilizzate e per il centro di documentazione, con un centro audiovisivo.
